Quali sono i diversi tipi di cannabis sintetica?

Quali sono i diversi tipi di cannabis sintetica? Questo articolo è destinato esclusivamente a scopo informativo e come per qualsiasi altro articolo di questo sito, non sostituisce la consulenza medica. Esistono tantissime varietà di cannabis sul mercato, tutte con livelli di potenza variabili. Quando si ha a che fare con un organismo vivente, può essere praticamente impossibile garantire che ogni pianta abbia la stessa forza di un altra.

Quali sono i diversi tipi di cannabis sintetica
Quali sono i diversi tipi di cannabis sintetica?

Esiste un grande interesse nelle proprietà terapeutiche della cannabis per alcune malattie debilitanti come il cancro, l’epilessia, la sclerosi multipla e la malattia di Crohn. Sono ancora in corso studi per testare l’efficacia e la sicurezza della cannabis medicinale tradizionale. Attualmente, le due forme di cannabis sintetica sono la Marinol (Dronabinol) e la Cesamet (Nabilone).

Cannabis sintetica Marinol

Marinol (Dronabinol) si presenta sotto forma di capsule di gelatina e viene assunta per via orale. Il principio attivo del Marinol è Dronabinol, una forma sintetica di delta-9-tetraidrocannabinolo o delta-9-THC. Marinol è principalmente usato per trattare la nausea e il vomito e per stimolare l’appetito nei pazienti affetti da AIDS e cancro. Il dronabinol è commercializzato come Marinol e Syndros, un marchio registrato di Solvay Pharmaceuticals.

Il nome Dronabinol viene utilizzato a scopo commerciale ed è uno stimolante dell’appetito, un antiemetico e viene utilizzato anche contro l’apnea del sonno. La sua formulazione farmaceutica è a base di una resina oleosa ed è in capsule. Viene resa disponibile solo su prescrizione medica negli Stati Uniti, in Canada, Germania, in Australia e in Nuova Zelanda.

Cannabis sintetica Cesamet

Cesamet (Nabilone) è un farmaco in capsule assunto per via orale. Viene usato per trattare la nausea e il vomito nei pazienti con cancro che stanno sperimentando effetti collaterali dalla chemioterapia. Di solito, viene assunto con o senza cibo due o tre volte al giorno durante un ciclo di chemioterapia. Il Nabilone ha dimostrato di essere efficace nell’alleviare la fibromialgia.

Gli studi clinici sul Nabilone comprendono disturbi motori come il parkinsonismo, il dolore cronico, distonia e spasticità oltre a disturbi neurologici, la sclerosi multipla, e la nausea da chemioterapia. Il nabilone è anche efficace nel trattamento delle malattie infiammatorie intestinali, in particolare della colite ulcerosa.

Effetti collaterali della cannabis sintetica

Entrambe le sostanze possono avere effetti collaterali negativi tra cui: mal di testa, vertigini, affaticamento, sonnolenza, secchezza della bocca, difficoltà di concentrazione, ansia e confusione. Gli effetti più gravi includono allucinazioni e battito cardiaco irregolare. Un lieve sovradosaggio di dronabinol può presentare sonnolenza, euforia e tachicardia.

Mentre un grave sovradosaggio può presentare letargia, linguaggio confuso, diminuzione della coordinazione motoria e ipotensione posturale.

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